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La scuola dell’infanzia

scuola infanzia

 

La scuola dell’infanzia “H. C. Andersen”

La scuola dell’infanzia “C. Collodi”

 

 

La strutturazione degli spazi

L’organizzazione dello spazio è espressione della pedagogia e delle scelte educative di ciascuna scuola.

Le caratteristiche dell’ambiente fisico, la scelta e la disposizione degli arredamenti e degli oggetti “parlano” ai bambini e rispondono ai loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e di socialità.

In entrambe le scuole all’interno delle sezioni sono strutturati degli spazi modificabili in base all’età e/o alle esigenze dei bambini.

Possono essere presenti: lo spazio delle costruzioni, lo spazio dell’espressione grafico-pittorica-manipolativa, lo spazio della conversazione, lo spazio dei libri, lo spazio della casa e dei travestimenti.

La scansione dei tempi

Per il benessere del bambino è necessario organizzare il tempo in modo da assicurare l’alternarsi di momenti di gioco libero e di proposte strutturate, tenendo conto dei tempi per l’accoglienza, per la routine, per le esperienze di socializzazione nel piccolo e grande gruppo. Il bambino viene guidato progressivamente ad inserirsi nell’organizzazione della giornata scolastica fino a comprendere e padroneggiare la successione delle attività in autonomia.

TEMPI

ATTIVITA’ SVOLTE

SPAZI

8.00-9.00

Accoglienza organizzata

Salone, sezione

9.00-10.00

Merenda, attività di routine

Sezione, bagno

10.00-12.00

Attività di sezione o di piccolo gruppo

Sezione, altri spazi della scuola

12.00-12.15

Preparazione per il pranzo, consegna bavaglino

Sezione, bagno

12.15-13.00

Pranzo

Sala mensa

13.00-13.30

Intersezione non strutturata

Spazi comuni, salone, giardino

13.30-15.00

Attività per angoli con opzione di interesse

Sezione

15.00-15.45

Attività di routine, merenda

Sezione, bagno

15.45-16.00

Attività di commiato

Sezione

La mensa e l’alimentazione

In entrambe le scuole è attivo un servizio mensa, con preparazione del pasto nella cucina dei plessi, gestito dalla ditta C.I.R. Il menù, invernale ed estivo, esposto giornalmente all’ingresso della scuola, è studiato appositamente per i bambini da tre a sei anni dal personale del servizio pediatrico della U.S.L. del Territorio. In caso di allergie alimentari i genitori, su presentazione di certificato medico, possono richiedere per il loro bambino un menù adeguato.

Progettazione educativo-didattica

Nella scuola dell’infanzia si programma seguendo le già più volte citate “Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012” che prevedono cinque campi di esperienza (e, dunque, di competenza) secondo i quali si progettano le attività educativo-didattiche:

  • I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)

  • Suoni, immagini, colori (gestualità, arte, musica, multimedialità)

  • Il sé e l’altro (il senso morale, il vivere insieme)

  • Il corpo e il movimento (identità, autonomia, salute)

  • La conoscenza del mondo (ordine, misura, tempo, natura)

Progettare nella scuola dell’infanzia significa stimolare il percorso evolutivo del bambino, ideando situazioni educativo-didattiche specifiche che:

  • Rispondono ad una condivisa idea di bambino, scuola educazione ed apprendimento;

  • definiscono la mappa delle competenze da attivare, le esperienze da proporre ed i processi di insegnamento utilizzati;

  • tengono conto degli elementi di conoscenza forniti dall’osservazione dei bambini;

  • rispondono ai bisogni, alle caratteristiche, alle esigenze ed agli interessi dei bambini stessi.

  • La programmazione si sviluppa tenendo conto dei bisogni, degli interessi, degli stili cognitivi e di apprendimento, dei ritmi e dei tempi dei bambini; si struttura in diversi momenti:

  • analisi della situazione;

  • scelta dei percorsi;

  • definizione delle competenze, abilità e conoscenze;

  • verifica e valutazione.

Vengono attuati anche dei progetti in orizzontale tra le due scuole dell’infanzia e in verticale tra le scuole dell’Istituto Comprensivo.

La valutazione

Le insegnanti effettuano osservazioni sistematiche che consentono una valutazione immediata e in itinere al termine di ogni percorso didattico effettuato.

Alla fine del percorso scolastico (per i bambini di 5 anni) viene compilato il fascicolo di passaggio alla scuola primaria, nel quale si esprime una valutazione in rapporto alle competenze e all’interazione con i compagni.

Rapporti con le famiglie

Gli incontri della scuola con la famiglia hanno lo scopo di promuovere la collaborazione fra gli insegnanti e i genitori in un clima di corresponsabilità, chiarezza della comunicazione e sostegno reciproco costante.

Finalità:

  • Approfondire la conoscenza degli alunni.

  • Informare la famiglia sull’andamento didattico, sul comportamento del bambino e sulle iniziative e tematiche proposte dalla scuola.

  • Condividere le finalità formative, ricercare un’intesa in caso di divergenza, mettere a punto strategie ed atteggiamenti educativi comuni.

  • Durante l’anno scolastico sono previsti:

  • 3 incontri scuola- famiglia

  • 2 incontri di intersezione docenti-genitori

  • colloqui individuali.